Vai al contenuto
Diocesi di Bergamo · Comunità pastorale di Seriate Messa in diretta ore 10.00 Radio parrocchiale
Sabato 10 ottobre 2026
Parrocchia di Seriate
Santissimo Redentore · dal 1808
Oratorio e giovani

Chiama chi Ama

Redazione 10 novembre 2013

9 novembre 2013 | ore 18
Inizio anno catechistico Terza Media | Adolescenti

“Chiama chi ama” il tema della serata, filo rosso di questo anno catechistico che ci accompagnerà all’ordinazione sacerdotale di Michele e Paolo due seminaristi diversamente seriatesi, uno perché residente, l’altro perché operante in questi ultimi due anni nei fine settimana e nel periodo estivo.

“Chiama chi ama” e ad accogliere otto cassette di sabbia dove i ragazzi hanno scritto i loro nomi.

“Chiama chi ama” e don Marco li ha chiamati tutti, un nome alla volta e loro son saliti.

Il corridoio stracolmo in un affollarsi di volti e voci, un foglietto conduttore in mano, un’introduzione alla serata e al tema, e nella fatica di un silenzio mai completamente raggiunto, una lettura al testo ispiratore del titolo e al Vangelo. Tre minuti della fine di un film che dice di un chiamare pieno di speranza e poi tutti al muretto a scrivere con chiodi accuratamente preparati il proprio nome sulla roccia.

Infine la cena condivisa.

Eravamo tanti stasera, sarebbe bello chiamarne anche altri.

Chiama chi ama no?


VOCAZIONE

E' la parola che dovresti amare di più.
Perchè è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio.

E' l'indice di gradimento, presso di Lui, della tua fragile vita.
Si, perchè, se ti chiama, vuol dire che ti ama.
Gli stai a cuore, non c'è dubbio.
In una turba sterminata di gente risuona un nome: il tuo.
Stupore generale.
A te non aveva pensato nessuno.
Lui si!

Più che  “vocazione", sembra una "evocazione".
Evocazione dal nulla.

Puoi dire a tutti: si è ricordato di me.
E davanti ai microfoni della storia
(A te sembra nel segreto del tuo cuore)
Ti affida un compito che solo tu puoi svolgere.
Tu e non altri.

Un compito su misura… per Lui.
Si, per Lui, non per te.
Più che una missione, sembra una scommessa.
Una scommessa sulla tua povertà
Ha scritto "T'amo" sulla roccia sulla roccia, non sulla sabbia come nelle vecchie canzoni.
E accanto ci ha messo il tuo  nome.
Forse l'ha sognato di notte. Nella tua notte.
Alleluja.
Puoi dire a tutti: non si è vergognato di me.

don Tonino Bello


VEDI LE FOTO

Da leggere anche